Siamo stati invitati a partecipare al Norwegian Seafood Master Conference 2015 di Bruxelles, tra i più importanti convegni al mondo dedicati all’attività di pesca, lavorazione e commercializzazione del pesce norvegese.
Quest’anno la conferenza (tenutasi il 20 aprile 2015) era dedicata ad un tema speciale: come il pesce norvegese riesce ad essere sempre il top in un mercato in continua evoluzione e cambiamento. Hanno partecipato all’evento le aziende leader del settore, grandi produttori a livello internazionale, i maggiori esperti nella vendita al dettaglio e nella grande distribuzione, nel marketing e i leader del Norwegian Seafood Council.

Il nostro Daniele Tagliapietra è stato intervistato da Merete Kristiansen e siamo riusciti ad estrapolare e tradurre parte dell’intervista:
Merete: La Tagliapietra e Figli è un’azienda che da tre generazioni importa, studia, effettua ricerche, lavora e commercializza lo stoccafisso sia per i cuochi dei ristoranti italiani sia per il consumo da parte delle famiglie. Allo stesso tempo l’azienda è impegnata nello studio, nella ricerca di nuovi prodotti da inserire nel mercato. L’azienda è impegnata in una continua ricerca sull’immagine, sul brand e sul marketing nella convinzione che comunque sia anche questo per presentare nel migliore dei modi il pesce norvegese. Può spiegarci il rapporto tra la Tagliapietra e Figli e la Norvegia?
Daniele: La nostra relazione con la Norvegia, inizia negli anni sessanta, quando mio padre cominciò a lavorare lo stoccafisso, negli anni ‘80 poi iniziammo l’importazione diretta del prodotto avviando così un rapporto con la Norvegia che è andato ben oltre il mero lavoro. Ora il nostro legame con la Norvegia si fa via via più stretto, con la volontà da parte nostra di diventare un punto di riferimento in Italia del made in Norvegia.
Merete: Circa tre anni fa ho avuto l’onore di provare ad assaggiare per la prima volta uno dei vostri prodotti. Un collega aveva portato in Norvegia uno dei prodotti della linea StoccoFacile della Tagliapietra e Figli e ricordo che rimasi sorpresa; si trattava di un prodotto dal packaging innovativo che permette ai consumatori di preparare il baccalà in poco tempo aggiungendo solo un po’ d’acqua nel contenitore contenente lo stoccafisso secco. Ricordo anche il design del packaging era molto bello ed accattivante. Daniele quale strategia utilizzate per lo studio e la progettazione di nuovi prodotti?
Daniele: La strategia di base di questi nuovi prodotti consiste nel cercare di anticipare le esigenze del consumatore studiando anche le variazioni e le trasformazioni della società. Oggi molte persone hanno poco tempo per cucinare, però, allo stesso tempo, c’è sempre più attenzione alla qualità di ciò che si mangia. Il consumatore è sempre più preparato sulla storia dei prodotti, sulla qualità del cibo e presta attenzione a ciò che mangia prediligendo alimenti naturali e sani. La nostra azienda cerca quindi di offrire prodotti di facile utilizzo, che semplifichino la vita al consumatore. I nostri prodotti uniscono qualità, naturalità e storia dando la possibilità alle persone di cucinare in libertà.
Merete: Chi sono i principali destinatari dei vostri prodotti?
Daniele: I destinatari di questi prodotti sono principalmente i giovani, che amano il cibo legato alla nostra cultura, che amano cucinare, ma che non hanno tempo e che quindi sono alla ricerca di prodotti facili da usare. Questi prodotti si rivolgono anche alla ristorazione dando prodotti veloci, tempi di cottura inferiori e un food cost certo.

Merete. Qual è il futuro dello stoccafisso in Italia?
Daniele: Il mercato dello stoccafisso sta cambiando, e bisogna affrontare questa evoluzione con un diverso approccio rispetto al passato. Lo stoccafisso è un prodotto con un valore aggiunto molto alto, su cui bisogna far leva, uscendo dal concetto di prodotto di largo consumo. Soltanto in questa maniera possiamo affrontare il cambio generazionale, mantenendo elevati i consumi. Dobbiamo puntare sulle qualità anche attraverso una maggiore collaborazione tra produttori e distributori.
Merete: La Tagliapietra e Figli è impegnata nello sviluppo di nuovi prodotti destinati alle famiglie. Però, punta anche ad aumentare l’utilizzo del baccalà e dello stoccafisso nella ristorazione. L’azienda è il partner ufficiale del Festival Triveneto del Baccalà: competizione in cui importanti chef si sfidano nella creazione di ricette creative e gustose a base di baccalà. Qual è l’obiettivo dell’azienda?
Daniele: Il festival del baccalà è nato per dimostrare che lo stoccafisso e il baccalà sono prodotti versatili che si adattano perfettamente all’alta cucina e all’innovazione culinaria. Personalmente, credo fortemente nel binomio tradizione-innovazione. Proviamo una grande soddisfazione nell’osservare l’entusiasmo crescente dell’alta cucina verso i nostri prodotti. Eventi di questo tipo sono importantissimi per diffondere la conoscenza nell’utilizzo del baccalà e dello stoccafisso, ma anche sono utili per sensibilizzare le nuove generazioni al loro utilizzo e consumo
Merete: La Tagliapietra e Figli recentemente ha preso parte ad un test che è stato effettuato sul prodotto Skrei, assieme alla Nordic Group. Qual è la sua opinione riguardo allo Skrei norvegese?
Daniele: Penso che lo Skrei sia un prodotto eccezionale e il feedback dei cuochi lo confermano, la strada della diffusione però è ancora molto lunga, perché è un prodotto che non è ancora stato capito dagli interlocutori. In Italia, solitamente, il merluzzo è poco considerato, anche perché poco valorizzato. Secondo il mio parere, la strada intrapresa di diffusione partendo dalla ristorazione, rappresenta la via più corretta per far capire e apprezzare questo prodotto. Reputo comunque che i margini di crescita siano enormi e anche in questo caso bisogna puntare sulle caratteristiche uniche dello Skrei.